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lunedì 21 dicembre 2015

La fine di un lungo viaggio

Ed eccomi qui davanti alla tastiera mentre faccio l'ultima tappa di quello che è stato un lungo (e durissimo!!) viaggio attraverso il mondo dell'incombustibilità.
È tutto cominciato dalla definizione, traduzione in altre lingue, e dalla rappresentazione di una mappa concettuale della categoria che ho scelto di analizzare. Fino a quel punto della mia ricerca sembrava tutto molto semplice, fino al momento in cui ho dovuto cercare un francobollo, una poesia e un luogo che esprimessero al meglio questo concetto; 
Il mio "oggetto misterioso"
La strada però è iniziata a diventare ripida, ma in un modo o nell'altro piacevole, dato che è grazie a questa che ho scoperto cose nuove che non avrei imparato in nessun'altra maniera, come la mitologia nordica, la lingua norrena, gli oggetti più innovativi del mondo o non avrei mai ripreso sotto mano le favole dei Fratelli Grimm.

Ma la salita stava cominciando solo adesso a diventare più interessante e accattivante, prima ho fatto un punto della situazione tramite una word cloud, per poi ripartire più motivato che mai cercando una ricetta, una striscia di fumetto e un passo dell'Odissea di Omero da cui emergeva la tanto agognata incombustibilità.
A questo punto l'esplorazione del pianeta "Ignifugicità" ha preso una piega più tecnicistica, infatti sono riuscito a trovare la mia categoria persino nelle caratteristiche di una macchina, all'interno del brevetto di un oggetto o direttamente di una ditta e in una specifica tecnica.
È stato poi curioso cercare la resistenza al fuoco in ambiti che fanno parte del quotidiano, come nelle notizie giornalistiche e del web o nelle scienze. 
Per quanto possa piacermi la scienza, però, la parte più divertente è stato il tuffo finale nel mondo dell'arte, grazie al quale sono andato a spulciare tra i miei film, le mie canzoni, i miei libri o le opere d'arte dei miei artisti preferiti. 
Alla fine di questo lungo viaggio è stato utile far un attimo di mente locale, nel tentativo di aiutare i miei pochi lettori a capire gli strumenti e i termini chiave che usato nel mio blog e all'ABC.

Di conseguenza, queste due sono le ultime tre righe del mio blog. Un lavoro che mi ha fatto impazzire, sudare e scervellare tantissimo, ma che posso assicurarvi mi ha fatto imparare tantissime cose nuove ma soprattutto mi ha caricato di soddisfazioni! 


Specifica tecnica - Amianto

Amianto

Amianto (Cas. n. 12001-28-4) è il nome generico di una serie di silicati fibrosi naturali molto diffusi in natura, che possono essere divisi in due principali classi, gli anfiboli ed il gruppo della roccia serpentina. Si tratta di fibre sostanzialmente dotate di incombustibilità, di resistenza alle alte temperature, all'usura, all'aggressione delle sostanze chimiche, alla trazione, virtualmente indistruttibili, facilmente filabili, estremamente flessibili, dotate di proprietà fonoassorbenti e termoisolanti.


Appartengono alla classe degli anfiboli l'actinolite, l'amosite, la crocidolite ("amianto blu") e la tremolite, mentre appartiene al gruppo del serpentino il crisotilo ("amianto bianco"). Il crisotilo è soffice, setoso, con elevata resistenza meccanica e buona tenuta agli agenti alcalini, formato da fibre di lunghezza variabile. La crocidolite, invece, si presenta sotto forma di fibre diritte e flessibili; la resistenza meccanica e la tenuta agli agenti acidi sono superiori a quelle degli altri tipi di amianto. Per quanto riguarda la resistenza alla trazione, si ottengono valori elevati per crisotilo e crocidolite, mentre antofillite e tremolite si collocano a livelli inferiori. In ultimo, tra i tipi di fibre utilizzati in ambito industriale vi è l'amosite, che ha fibre lunghe, diritte e fragili, particolarmente stabili al calore tanto da essere utilizzata prevalentemente come isolante termico. Infine, solo crocidolite, antofillite e tremolite posseggono buona resistenza agli acidi.  

venerdì 13 novembre 2015

Una ditta di prodotti ignifughi

Sempre grazie al sito dell'ACS sono riuscito a risalire al brevetto per marchio di rinnovazione di una ditta che negli anni '50 si occupava di prodotti ignifughi, in particolare di vernici e intonaco di questo tipo.


Il marchio, VIS, è stato registrato il 30 Maggio 1950 a Milano, con il numero 96355, a nome di Pietro Quartana.




Brevetto di un oggetto incombustibile

Grazie alla banca dati dell'ACS sono riuscito a trovare il brevetto di un oggetto la cui caratteristica principale sia quella in studio in questo blog: un portacenere.
Il portacenere in questione è stato registrato dalla Ditta Pier Luigi Canal (ditta veneziana), il 23 Febbraio del 1960 a Genova, con il numero 76919.
La descrizione del brevetto è questa: "Portacenere, costituito da un blocco di sopporto di materia plastica e da una coppetta di materiale incombustibile e resistente al calore, incastrata stabilmente in una corrispondente cavità del blocco di materia plastica"







mercoledì 11 novembre 2015

Una macchina incombustibile

Durante la grande ricerca di una macchina che avesse la caratteristica che mi è stata assegnata, ho pensato di iniziare cercando qualche dispositivo in pietra, materiale incombustibile, e così ho deciso di rendere il frantoio il protagonista di questo post.



Il frantoio, a dirla tutta, è il locale in cui si svolgono i processi di molitura e di estrazione in un oleificio. All'interno del frantoio sono ubicati il torchio oleario e la molazza, una macina in pietra. 


Link utili: